venerdì 14 gennaio 2011

Lo Studio Piuarch a San Pietroburgo

Nella città della meravigliosa prospettiva Nevskij lo studio milanese Piuarch segna il ritorno dell'architettura italiana dopo quasi due secoli di assenza. Nel 2006 lo studio vince il concorso indetto da Galaxy LLC per ristrutturare e ricostruire un'area nel cuore della ex capitale imperiale. Si tratta di un edificio con una metratura complessiva di 23.500 mq, nel centro della città, a due passi dall'Ermitage e dalla Prospettiva Nevsky, all'interno del quale, oltre a ventimila metri quadri destinati a uffici, sono stati realizzati un Boutique Hotel di ventidue camere e Mansarda, un ristorante all'ultimo piano con spettacolare vista sulla cattedrale di Sant'Isacco.
Il progetto parte da una particolare attenzione al contesto e alla tradizione urbanistica della città, senza rinunciare ad un linguaggio architettonico contemporaneo. Su un'area di 5000 mq all'interno di un isolato delimitato verso la strada Pochtamskaya Ulitsa da due edifici settecenteschi, Piuarch ha realizzato un edificio di sei piani.
All'interno del nuovo volume sono state scavate quattro corti che danno luce agli spazi che vi si affacciano.
Oro, verde azzurro e rosso, ispirati alla ricchezza cromatica delle facciate delle residenze storiche di San Pietroburgo, sono i colori che caratterizzano le quattro corti.
Le facciate sono tutte trasparenti, con vetri specchianti e riflettenti realizzati nei quattro diversi colori. I pannelli di vetro (di 75 cm di larghezza e 4 metri di altezza) seguono inclinazioni diverse e ruotano rispetto al filo della facciata; ne risulta una suggestiva frantumazione dei riflessi nel vetro specchiante e un effetto caleidoscopico che si anima con la variazione dell'illuminazione diurna. Gli spazi sono pensati come luoghi di incontro aperti ad attività pubbliche, installazioni artistiche e mostre. La corte oro, all'ingresso, ospita una scultura appesa, quella rossa un volume in rame, quella blu una vasca d'acqua mentre nella corte verde protagonista è la vegetazione. Tutte le superfici sono rivestite in travertino bianco italiano, lo stesso della Cattedrale di Kazan sulla Nevsky. All'ultimo piano i due edifici sono stati collegati con una copertura in metallo che, con inclinazioni diverse, riconnette con una forma continua le asimmetriche pendenze dei tetti. Il Boutique Hotel ospita ventidue camere, una diversa dall'altra, arredate con elementi di design che riportano alla tradizione culturale di San Pietroburgo a cavallo del ‘900, spaziando dalla letteratura, alla musica, all'arte sino alla straordinaria stagione dei Ballets Russes di Djagilev e Nijinskij. Il ristorante Mansarda che verrà gestito da Ginza Project, i guru della ristorazione pietroburghese, è un suggestivo spazio interamente vetrato. Situato all'ultimo piano del complesso con una copertura a falde inclinate, si affaccia con una vista mozzafiato su tutta la città. C'è molto di Italia anche nella costruzione dell'edificio, un vero e proprio lavoro di squadra tra aziende russe e italiane.

2 commenti:

rossovelvet ha detto...

Una bella notizia per l'Italia... e per la Russia, perché anche il risultato è riuscito!

gio - il mio carnet di viaggio ha detto...

Si, mi sembra una buona occasione.