mercoledì 14 aprile 2010

Un auditorium per Ravello












Inaugurato il nuovo auditorium nato dal progetto preliminare che Oscar Niemeyer ha regalato alla collettività. L'edificio è stato suddiviso in tre blocchi, funzione anche dei relativi giunti strutturali di dilatazione. Il primo blocco è l'auditorium, il secondo è quello del parcheggio con la piazza superiore, mentre il terzo è quello denominato edificio d'appoggio.

L’AUDITORIUM Sistema Vetrata Nord.

Nel progetto definitivo per la grande parete vetrata che separa la piazza dalla sala, era prevista una doppia pelle in vetro con camera d'aria da 20 cm di spessore. In sede di esecutivo, anche per adeguare il progetto alle nuove normative sulle dispersioni termiche, si è prevista una intercapedine tra vetri da 60 cm con circolazione d'aria all'interno. Per sostenere questa doppia pelle in vetro è stata inserita una struttura metallica a doppio pilastro che collabora anche al sostegno dello sbalzo, mediante tirantatura con trefoli in acciaio. Per la geometria della vetrata si era partiti da una scansione il più possibile rigorosa e razionale, che forniva la massima visibilità dall’interno e contemporaneamente il minimo impatto visivo dall’esterno per approdare poi, su indicazione del maestro Niemeyer, ad un curtain wall di vetro con riquadri posti a quarantacinque gradi e superficie vetrata esterna dall’aspetto scuro e speculare tale da occultare la vista dell’interno e far esaltare la purezza della linea curva della volta. Soluzione adottata dal maestro in molte altre opere come al Museo O. Niemeyer a Curitiba o al Teatro Popular de Niterói.
Platea

La platea della Sala è formata da 10 gradoni per un totale di 400 posti compresi i 4 posti per i disabili. Per i 396 posti che compongono la platea la Frau ha messo in produzione delle poltrone disegnate da Niemeyer esclusivamente per questa sala . L'ultimo livello della platea, ospita anche gli spazi funzionali al controllo degli spettacoli: regia audio e video, cabine traduzioni, regia luci.

Palco

La sala è a scena aperta con il palco al centro dalla particolare geometria a parabola. Quest’ultimo sia architettonicamente che funzionalmente aumenta l'idea di spazio continuo: infatti il palco è concepito in modo tale da potere assumere diverse configurazioni altimetriche (piano o a differenti gradoni). Ma la più importante potenzialità che offre è quella di portarsi sempre, attraverso un sistema di movimentazione idraulico, alla stessa quota della piazza, ovvero dell'ingresso all'Auditorium, rendendo il Foyer un unico grande spazio sfruttabile per grandi eventi come conventions, mostre e per grandi spettacoli di teatro o di balletto. Questa nuova concezione dello spazio del palco e del Foyer attribuiscono all'Auditorium una potenzialità unica e una forza architettonica ineguagliabile.

Pannelli acustici sospesi

Per l'auditorium è stata realizzata un'avanzata analisi acustica dell'ambiente nella quale si sono simulate con maggior dettaglio, rispetto alla relazione prodotta in fase di proposta migliorativa, sia le geometrie della sala che i materiali di rivestimento interno. Ciò ha consentito di verificare le ipotesi del definitivo e di proporre le soluzioni dell'esecutivo. In particolare è stato prodotto un sistema mobile di pannelli riflettenti in metacrilato ondulato posizionati sulla copertura della platea e ai lati della stessa.

Rivestimento acustico parete sud

Al fine di integrare le unità di fono assorbimento necessarie per particolari usi della sala, sono state progettate delle finestrature sulla parete lato Sud che mettono in comunicazione la sala con un sistema fonoassorbente contenuto nell'intercapedine retrostante la parete a vista. L'intercapedine, profonda circa 15 cm, è riempita da una stratificazione di materiale in fibra di vetro che realizza, mediante una transizione graduale della resistività, un coefficiente di assorbimento prossimo all'unità a banda larga. Una chiusura con densità superficiale di circa 30 kg/m2, in compensato stratificato o MDF ad alta densità (spessore circa 4,5 cm), scorre parallelamente alla parete chiudendo la finestratura, per escludere questi contributi di unità di fonoassorbimento in occasione dell'uso come sala da concerto. Sulla parte esterna delle chiusure scorrevoli parallelamente alle pareti sono montati elementi diffondenti che aggettano fino a 5 cm. Quando la porta è chiusa è prevalente solo la diffusione. Quando è aperta esiste sia la diffusione sia l'incremento di assorbimento. Il miglioramento del campo riflesso laterale iniziale è stato conseguito collocando delle superfici riflettenti lungo le gradinate estreme dell'area occupata dal pubblico. La loro altezza è in media 2,5m rispetto al livello locale della gradinata. Queste superfici, principalmente riflettenti, sono orientate in modo che il suono diretto proveniente dal palcoscenico sia indirizzato verso l'area centrale dell'uditorio, altrimenti scarsamente servita di riflessioni laterali iniziali. Uno scopo analogo hanno i riflettori a lieve convessità collocati in alto sulle pareti laterali in cima alle due gradinate estreme.

Controsoffittatura sala auditorium

La natura acustica della volta è descritta brevemente qui di seguito: parti di impianti tecnici sono collocate al di sotto del livello minimo delle travi curvilinee a sostegno della copertura dell'auditorium. Sulla superficie in cartongesso che guarda l'intercapedine è collocato uno strato poroso spesso 30 mm (in fibra di vetro o di roccia). Al di sotto del controsoffitto in cartongesso è sospesa una ulteriore controsoffittatura con una intercapedine di 20 cm. Questo è il trattamento principale della volta destinato specificamente al controllo della qualità del suono nella sala sottostante. E' costituito da doghe in legno forate tipo TOPAKUSTIK 9/2M per un'area totale di circa 350 m2 complementate da doghe in legno rigate di analoga apparenza, prive di forature e con uno spessore di circa 20-25 mm ( tipo REFLECTOR della stessa casa produttrice). L'area totale del dogato non forato complementa quella in TOPAKUSTIK 9/2M fino al completamento della superficie della volta. Per il funzionamento acustico desiderato di questo sistema fonoassorbente uno strato poroso spesso ? 30 mm (lana di vetro 20-50 kg/m3) è steso al di sopra delle pannellature. Le doghe seguono il profilo interno della copertura della sala per cui la loro disposizione è con le rigature nella direzione trasversale dell'auditorium (parallelamente alle file di poltrone). Si è ritenuta importante una distribuzione a scacchiera con caselle rettangolari. La disposizione delle caselle dei due tipi è stata casualizzata in un certo grado per migliorare la diffusione generale del suono rinviato dalla volta.

LA PIAZZA E IL PARCHEGGIO SOTTOSTANTE

La grande piazza posta tra il volume dell’auditorium e quello dell’edificio di appoggio costituisce non solo il tessuto connettivo tra le varie funzioni ma si connota come spazio dotato di propria qualita’ grazie alla sua conformazione di terrazza belvedere e di accesso privilegiato all’auditorium. L’illuminazione della piazza è affidata a corpi illuminanti per esterni tipo area della Santa & Cole da un lato mentre dall’altro è il corrimano stesso della balaustra in acciaio a contenere sistemi a led che contribuiscono a garantire un’illuminazione omogenea dello spazio L’EDIFICIO DI APPOGGIO EDIFICIO

Sulla estremità opposta del lotto troviamo il corpo di fabbrica denominato edificio di appoggio. Dai due livelli sottostanti dei parcheggi attraverso una scala interna si accede quindi all’edificio di appoggio in cui sono situati una biglietteria/bookshop ed un bar . E’ questa la prima tappa del visitatore che si avvicina all’ auditorium dall’area parcheggi. Da qui infatti si accede alla Piazza centrale che costituisce il punto migliore da cui è possibile godere del primo spettacolo, cioè la vista dell’auditorium oltre che del meraviglioso panorama. Tutto come lo aveva immaginato e descritto Niemeyer quando regalò, ormai nel lontano 2000, questo meraviglioso progetto al Comune di Ravello ed alla comunità internazionale.

1 commento:

rossovelvet ha detto...

Ma è stupendo ! È bello (ma purtroppo raro) vedere queste cose in Italia...