lunedì 6 giugno 2011

Case da sogno, villa ad Alibag India







Alibag è una graziosa area turistica, situata a meno di 100km da Mumbai, con soli 19mila abitanti, meta di molti e residenza di pochi fortunati che vi hanno realizzato la seconda casa. Qui la terra rossa ricoperta dalla vegetazione lussureggiante si fonde con le ampie spiagge e le acque del mare Arabico. Uno spettacolo unico che si può ammirare da questa meravigliosa villa firmata da Arjun Malik, appoggiata su uno dei pochi rilievi esistenti. Malik, studio Malik Architecture di Mumbai, si è fatto ispirare dal territorio. I blocchi che costituiscono la villa infatti, sono come sospesi sopra il leggero declivio della collina collegandosi in maniera da costituire una corte aperta che si sviluppa tridimensionalmente tra elementi aggettanti che seguono il terreno e creano un flusso continuo. La concretezza del cemento lega a terra i volumi che formano la villa, l'acciaio permette di creare le grandi sospensioni. Un grande parallelepipedo irregolare inclinato nasconde l'anima di una trave reticolare doppia e costituisce un terzo livello dell'abitazione. Al suo inteno contiene due camere, poste alle estremità del volume. Sotto, l'area soggiorno si apre sulla piscina che costituisce un elemento di riparo per il livello inferiore. Il progetto dimostra anche una grande attenzione alla sostenibilità: l'uso della tecnologia a secco per il rivestimento delle pareti, la ventilazione incrociata in tutti gli ambienti, ampi vetrature presenti in maniera combinata con efficaci sistemi di ombreggiamento, sporgenze e aggetti che collaborano nell'abbassare il carico energetico necessario per la climatizzazione degli spazi interni, la raccolta delle acque piovane usate per lo'irrigazione del giardino, l'uso di acqua riciclata per gli sciacquoni, l'acqua sanitaria e quella della piscina sono riscaldata da pannelli solari.

2 commenti:

saryna ha detto...

Sono pienamente a favore di progetti ecosostenibili e l'innovazione in questo senso è la giusta via da percorrere.
L'estenuazione del concetto di innovazione nella concezione degli spazi è invece altra cosa... e questa casa è davvero... troppo!

gio - il mio carnet di viaggio ha detto...

io la trovo eccessiva nella sovrapposizione dei vari elementi compositivi, per quanto riguarda la parte tecnologica penso che un sistema così complesso possa essere efficace. grazie per il commento :)