mercoledì 4 dicembre 2013

La prima scuola ipogea d'Italia









 
 Guardando queste foto direste mai che si tratta di una struttura ipogea? E' la scuola Hanna Arendt di Bolzano, realizzata a ridosso del giardino pubblico dell'attiguo convento dei Cappuccini, su progetto di Claudio Lucchin & Architetti Associati.
9 aule, 6 laboratori, 11.000 mc e 2.030 mq per ospitare 225 alunni più gli insegnanti in pieno centro storico. Un progetto molto interessante che riesce a soddisfare tutte le esigenze di illuminazione di una tipologia come quella della scuola grazie all'impiego di grandi superfici vetrate a tutt'altezza, con tutti i locali rivolti verso la corte interna.

martedì 3 dicembre 2013

diy natalizi

Se siete creativi, avete le mani d'oro e siete stufi del tradizionale albero di natale ecco alcune idee per rendere la vostra casa assolutamente originale...

L'albero alternativo, con tanto di tutorial per riprodurlo
 
 
 

I biglietti d'auguri tridimensionali


Le decorazioni per l'albero
 
 



E che natale creativo sia!

lunedì 2 dicembre 2013

Il pavimento intelligente

L'italiana Granitifiandre di Reggio Emilia ha registrato un prodotto assolutamente innovativo, l'Active Clean Air & Antibactetial Ceramic. Un materiale che può essere usato sia come rivestimento per gli edifici che per realizzare pavimenti in grado di purificare l'aria, rimuovere i batteri e che in più si auto-igienizza.  Questo prodotto intelligente si basa su un meccanismo costituito da un processo fotocatalitico, tipico nelle piante con il nome di fotosintesi clorofilliana: nella nuova lastra è contenuto il biossido di titanio che, una volta esposto all'aria e alla luce, sia naturale che artificiale, attiva e modifica la velocità delle reazioni chimiche. Subito dopo si attiva un processo ossidativo che decompone , rompendo, le sostanze organiche come i batteri, e quelle inorganiche, come le polveri sottili, gli ossidi di azoto, che entrano in contatto con la lastra. Questo prodotto non solo riduce l'inquinamento atmosferico fino al 70% ma rende igienici i pavimenti ed i rivestimenti. Si stima che mille metri quadrati di questa lastra producano un effetto benefico pari a 20 alberi di alto fusto.

sabato 30 novembre 2013

La casa delle Bottiglie

Spesso quando si parla di bioarchitettura si pensa ad impianti complessi e molto costosi, in realtà esistono molteplici esempi che dimostrano il contrario.
 
 
 
 E' il caso della "Casa de Botellas" in Bolivia, letteralmente la Casa delle Bottiglie, si tratta di un'organizzazione fondata dall'ex avvocato Ingrid Vaca Diez il cui scopo è quello di migliorare le condizioni di vita dei meno fortunati attraverso un'idea semplicissima ma al contempo geniale, ovvero riciclando bottiglie di plastica e di vetro per costruire abitazioni ad un prezzo molto contenuto. Per una casa di 170 mq servono circa 36mila bottiglie, che vengono chiuse ermeticamente in modo da non lasciar passare l’aria e riempite con materiali pesanti di scarto o sabbia e sono tenute insieme da una struttura reticolare mista a cemento. Il materiale è isolante sia per la temperatura che per il rumore, e  in caso di incendio contiene il fuoco molto più a lungo rispetto al legno, perché le bottiglie si accartocciano su loro stesse. Il rivestimento delle mura è fatto con olio di semi di lino, polvere di latte scaduta. Il pavimento è ottenuto usando pezzi di gomma ricavati dagli pneumatici usati.

venerdì 18 novembre 2011

Nuova vita per l'ecomostro



Dal recupero dello scheletro di un vecchio ecomostro, da 16 anni in attesa di diventare un centro commerciale, lo Studio di Architettura Marco Piva trae l'occasione per progettare un edificio polifunzionale di nuova concezione, destinato a funzioni abitative e collettive di servizio: un albergo, un auditorium, un centro benessere, un ristorante, un'area commerciale e artigianale per un complesso che sorge non lontano da Treviso.
Lo scheletro si ergeva tra il centro di Villorba, in provincia di Treviso e la Statale 13 Pontebbana, era lì da 16 anni in attesa di ospitare un centro commerciale e bloccato dall'evoluzione delle norme urbanistiche che regolamentavano l'edificazione nella zona. A permettere, poi, il completamento e dunque la trasformazione dell'edificio è stata l'approvazione del Piruea, il piano integrato di riqualificazione urbana e ambientale.
Il complesso - battezzato Le Terrazze - si è dimostrato adatto ad aggregare gli abitanti ma anche ad agevolare i rapporti esistenti tra edificio, città e territorio. Il progetto ha infatti raggiunto un rafforzamento delle relazioni sociali nel rispetto delle tradizioni abitative e culturali del luogo
La conservazione di strutture esistenti non ha impedito lo sviluppo di ambienti caratterizzati da una buona qualità di vita: la conformazione dello scheletro esistente è stata sfruttata per ottenere ampie terrazze digradanti, dove il verde, pensato come elemento architettonico, percorre scale, giardini pensili, balconi, davanzali ed il parco esterno. In esso una grande "piazza" a cielo aperto polarizza la vita del complesso, come un'antica corte che si impreziosisce di elementi attrattivi. E poi gli innumerevoli e diversificati servizi: i parcheggi per gli abitanti della struttura, coperti e scoperti, la palestra, il ristorante, gli uffici commerciali, il centro fitness: una eterogeneità di fruizione e una conformazione degli spazi che di fatto favoriscono l'aggregazione.
Via: Professionearchitetto

venerdì 11 novembre 2011

Il pouf goloso

Per i golosi arriva il pouf a forma di muffin... Da un'idea del designer Matteo Bianchi un pouf comodo rivestito in morbida pelle che consente di conservare piccoli oggetti al suo interno.

venerdì 4 novembre 2011

Il nuovo palazzetto dello sport di Lamezia Terme

Il Palazzetto dello sport a Lamezia Terme  sarà affidato allo studio milanese Vittorio Grassi Architetto & Partners, già vincitore del concorso internazionale indetto dal Comune.
L'idea progettuale per la nuova infrastruttura sportiva della cittadina calabra è semplice: una forma aerodinamica, fluida e asimmetrica che ricorda quella di un sasso levigato dal mare e dal vento. La struttura - secondo le intenzioni del primo cittadino di Lamezia: Gianni Speranza - «punterà ad essere un riferimento a livello regionale non solo per lo sport ma anche per la musica e i grandi eventi». Difatti il "Sasso" si si estende su una superficie di 8.000 mq, all'interno di un'area di 5 ettari e, con una capienza di 4.000 posti a sedere - ampliabile fino a 5.000 grazie a tribune mobili estensibili sul parterre - diventa funzionale per eventi sportivi, concerti o altre manifestazioni.
Ma soprattutto il Palazzetto è concepito per essere accessibile agli atleti con difficoltà motorie, per i quali sono stati predisposti spazi dotati di specifici requisiti dimensionali e di arredi in grado di rendere la pratica sportiva a livello agonistico una realtà possibile anche per questa categoria di utenti.
La forma fluida e asimmetrica è l'effetto di più esigenze correlate: strutturali, legate alla volontà di creare una struttura leggera in grado di soddisfare i requisiti sismici; bioclimatiche e di comfort, tese a sfruttare la ventilazione naturale; ma anche funzionali come l'ottimizzazione della visibilità e ed il raggiungimento della prossimità degli spettatori al campo da gioco.