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lunedì 16 febbraio 2015

Lo studio MAD ed il giardino verticale

 
 
 Lo studio MAD di Pechino ha vinto un concorso per la ristrutturazione di una palazzina degli anni '70 in via Boncompagni a Roma. Dopo quattro anni, necessari per ottenere i permessi, il palazzo sarà trasformato in un nuovissimo complesso residenziale dotato di bosco verticale.



Lo studio si ispira alla filosofia della "Shanshui City" ossia a un approccio che vuole fondere l'abitare delle città moderne con una concezione artistica del paesaggio naturale.
 

 
" L’edificio originale non sarà assolutamente demolito: lo studio Mad intende intervenire sostituendo la facciata esterna del palazzo e gran parte delle pareti interne con una serie di vetri traslucidi curvilinei. Ed arricchendo i balconi e gli spazi liberi tra le 145 unità abitative con alberi e arbusti. “La vita di oggi in una città-museo come Roma – scrive lo studio sul proprio sito ufficiale – si nasconde spesso dietro le facciate storiche dei palazzi. Attraverso il progetto di ricostruzione, questo edificio aperto sarà in grado di restituire vitalità al tradizionale circondario”." Fonte Wired



 


martedì 27 gennaio 2015

Per non dimenticare

La legge del 20 luglio 2000 recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giornata della Memoria“, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, e coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.” ( Fonte).
 
Questo blog oggi cambia leggermente registro e vuole ricordare i tristi eventi di Auschwitz. L'architettura può essere un mezzo per testimoniare e tenere vivo il ricordo di un grande errore del passato. Poche parole e tante immagini di quella che, a mio avviso, è una fra le più belle e angoscianti opere ricordo del genocidio degli ebrei.
 
 






 
Foto e altre utili informazioni per visitarlo.



venerdì 21 novembre 2014

Il grattacielo più bello al mondo è italiano

 
Finalmente una bella notizia!  Il Bosco Verticale di Boeri Studio ha vinto l' “International Highrise Award”, premio riservato ad opere che raggiungano almeno i 100 m di altezza e che siano state terminate negli ultimi due anni. Il premio è promosso dal Museo di Architettura di Francoforte, che ogni due anni premia l’edificio alto più bello e innovativo del mondo,la giuria internazionale  ha scelto proprio l'opera dell'architetto Stefano Boeri perché esprime il bisogno di un contatto con la natura e una coraggiosa visione per le città di domani.

martedì 4 novembre 2014

L'iceberg parigino di Louis Vuitton


 
 
Qualche giorno fa è stata inaugurata la Fondazione Louis Vuitton a Parigi.  La nuova struttura progettata da Frank Gehry si trova all’interno del Jardin d’Acclimatation, nella parte settentrionale del Bois de Boulogne. 3600 pannelli in vetro, legno e acciaio si alternano in questo spazio di 11.000 mq dedicato alla celebrazione dell’arte contemporanea. Diverse aree compongono questo progetto: l’auditorium, che potrà ospitare fino a 350 persone, undici gallerie d’arte moderna e gli spazi destinati alle esposizioni permanenti.
Lo stesso  Gehry ha definito la struttura un iceberg frutto di un lavoro di quasi 15 anni. C'è da scommettere che la fondazione diventerà ben presto uno dei fulcri dell'arte e della cultura francese.
 







 


venerdì 31 ottobre 2014

Quando la scuola è anche bella

Il tema della scuola mi è particolarmente caro, è stato il tema progettuale di una delle prime materie di progettazione all'università e ricordo con particolare piacere quella fase. Troppo spesso mi sono ritrovata a frequentare strutture brutte, vecchie se non addirittura fatiscenti. Proprio per questo motivo
quando ho letto del concorso "AGIbiLE E BELLA - architetture di qualità per la qualità delle scuole" sul sito del MiBACT. mi sono incuriosita attendendo i risultati: Roma, Bolzano, Treviso, Andria, Parma, Imola e Pisa sono alcune fra le scuole più belle.
Le vincitrici saranno in mostra  a Palazzo Grimani (fino al 23 novembre 2014), che fa parte delle iniziative istituzionali del MiBACT organizzate in occasione della 14a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.
 
Scuola elementare e materna don Filippo Rinaldi, Roma. Progettisti: RTP arch. Cosmo Antonello Magliozzi (capogruppo) con arch. Simona Ruggeri (MARS ARCHITETTI), arch. Valerio Hinna Danesi, arch. Claudio Maroni, ing. Giuseppe Pascucci, ing. Attilio De Rossi. Committente: Roma Capitale
Fonte foto
 
Scuola Agraria nel castello Fürstenburg Burgusio - Malles (Bolzano). Progettista: Werner Tscholl C. Committente: Provincia Autonoma di Bolzano;
Fonte foto
 
Polo per l’infanzia “Firmian”,  Bolzano. Progettista: MoDusArchitects. Committente: Comune di Bolzano.
Fonte foto

Scuola elementare Chiarano, Treviso, Progettisti: C+S Architects.
Fonte foto
 
Asilo nido comunale A. Gabelli, Andria Progettisti: Pino Cimino
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Asilo Nido comunale “Pietraporzia”, Frascati. Progettisti: Giovanni Fumagalli (capogruppo), Carlo Melograni, Franco Masotti, Giuseppe Serrao. Committente: Comune di Frascati;
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Asilo Nido Caribimbi Centro Servizi Cariparma, Cavagnari, Parma. Progettisti ZPZ Partners. Committente: Cariparma Crédit Agricole
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Scuola secondaria di primo grado “L.Orsini”, Imola. Progettisti: Andrea Dal Fiume, responsabile settore Opere Pubbliche di Imola. Committente: Comune di Imola;
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Scuola dell’Infanzia San Frediano, Settimo Comune di Cascina (Pisa). Progettisti: Studio di architettura “Colucci&Partners”. Committente: Comune di Cascina;
Fonte foto
 
Scuola per le professioni sociali Hanna Arendt, Bolzano. Progettisti: Cleaa Claudio Lucchin & architetti associati. Committente: Provincia Autonoma di Bolzano;
Fonte foto
 
Scuola Materna L’Arcobaleno, Busta di Montebelluna (Treviso). Progettista: arch. Luisa Fontana – FONTANAtelier. Committente: Comune di Montebelluna;
Fonte foto
 
Scuola Petrocelli - Istituto Comprensivo Raffaello, Roma. Progettisti: ATP Herman Hertzberger+Marco Scarpinato. Committente: Comune di Roma.
Fonte foto

 
 


 
 

mercoledì 29 ottobre 2014

La riconversione dell'hangar a Berlino

Siete rimasti anche voi colpiti da queste bellissime foto? La laguna, la spiaggia da sogno e gli scivoli d'acqua non sono poi così lontani. Oggi parliamo infatti  del Tropical Island Resort, un parco a tema tropicale situato nella ex Brand-Briesen Airfield in Krausnick, nel quartiere di Dahme-Spreewald Brandeburgo, a soli 50 km da Berlino. Un ex hangar completamente trasformato per accogliere fino a 6000 visitatori al giorno. 
 
 






Esistono diverse areee tematiche:
Il Tropical Village,con le copie accurate di edifici tradizionali dalla Thailandia, Borneo, Samoa e Bali.
La foresta pluviale, con circa 50.000 piante e 600 specie diverse, tra cui alcune piante rare.
Il mare tropicale, una enorme piscina con tutti i comfort.
La laguna di Bali, con fontane, un canale di corrente, vasche idromassaggio scivoli d'acqua.
 



 
L'hangar è il quarto edificio al mondo più voluminoso ma anche il più grande al mondo privo di pilastri al suo interno.
Non è sicuramente l'unico esempio di riconversione a Berlino ma mi sembra un esempio davvero molto interessante, voi che ne dite?
 
 


martedì 29 luglio 2014

Tendenze: origami


Da bambina ho provato mille volte ma con scarsi risultati a realizzare degli origami. La passione non si è affievolita così quando ho visto il servizio su Marie Claire Mason del mese scorso ho iniziato la mia ricerca. L'idea di avere dei mobili che si ispirano all'arte di piegare la carta mi è sembrata interessante e fresca.
 
 

La mia attenzione è stata catturata dal paravento in metallo Plissé, di Moschino Loves Altreforme. ( Marieclaire)



 
Ma anche la lampada In-Ei, di Issey Miyake mi sembra un ottimo esempio di questa tecnica. 
Realizzata in collaborazione con Artemide questa collezione prevede lampade “pieghevoli” fatte con un materiale derivato da bottiglie di plastica riciclate e realizzate coniugando la tecnica degli origami con la programmazione tridimensionale: le forme vengono disegnate al computer poi tagliate e compresse per ridurne l’ingombro. Estendendole le lampade assumono la loro forma.


 

I mobili origami di  Reflex Angelo. E' possibile realizzare delle composizioni di svariate dimensioni e forme


 
Una lampada di carta dello Studio olandese Snowpuppe.  Ispirata alla natura, ogni piega filtra la luce della lampadina, rigorosamente a risparmio energetico, in modo da creare dei giochi di colore e donare calore all’ambiente.


Kada Stool di Yves Béhar è una struttura che può fungere sia da tavolino che da sgabello. La Kada Stool può essere anche ripiegata e trasportata agevolmente

 
Ma c'è anche chi non si è fermato ai mobili applicando il concetto ad una casa. E' questo il caso di due architetti inglesi David Ben Grumberg  e Daniel Woolfson, che hanno progettato una casa che muta la propria forma in funzione dei cambiamenti climatici. La D* Hause  mira ad ottimizzare i consumi energetici, con conseguente risparmio sui costi della luce e del riscaldamento.
Le pareti esterne, molto spesse e pesanti, scorrono su binari trasformandosi in pareti interne, così come le vetrate interne possono diventare elementi di facciata e le porte trasformarsi in finestre e viceversa.


 
 


Se volete sapere di più ecco il Video che mostra tutti i cambiamenti di questa casa ultra flessibile.