venerdì 10 settembre 2010

Raccontare il tempo

Un quadrato perfetto privo di lancette o numeri, Qlocktwo è una griglia di lettere disposte simmetricamente a formare un secondo quadrato interno. I caratteri in bianco "raccontano" l'ora. La superficie di Qlocktwo è in vetro sintetico lucido, disponibile in cinque diversi colori e in diverse lingue: danese, olandese, inglese, francese, tedesco, italiano, russo e spagnolo. L'orologio disegnato dallo studio Biegert & Funk mostra tipograficamente l'ora seguendo intervalli regolari di 5 minuti, ma per una maggiore precisione basta guardare i punti luminosi negli angoli, ciascuno indica un minuto in più da aggiungere a quello segnato.

martedì 7 settembre 2010

Floating green







Floating green e un'installazione che interpreta il concetto di prato realizzata da Ling Fan e attualmente posizionata in varie aree verdi del Pudong Zhangjiang Hi-tech Park di Shangai. L'erba si stacca dal terreno e si piega diventando arredo urbano, una panchina vegetale. Non si tratta di una scultura ma un vero e proprio spazio che deve essere vissuto dalle persone. La disponibilità e il suo basso costo permette di essere distribuita su larga scala.

domenica 5 settembre 2010

Il padiglione UK, Expo 2010 Shanghai





La Seed Cathedral o Cattedrale del Seme si erge al centro del sito destinato al padiglione britannico, raggiungendo un'altezza di 20 metri, formata da 60.000 asticelle a fibre ottiche trasparenti, lunghe 7,5 metri con sulla punta, uno o più semi, la struttura è realizzata in acciaio e legno. Durante il giorno le asticelle catturano la luce naturale che illumina gli interni, la notte le fibre ottiche si illuminano facendo brillare la struttura nel buio. L'interno presenta un'atmosfera eterea che invita alla meditazione. Le fibre ottiche sono particolarmente sensibili alle variazioni della luce naturale, è possibile infatti percepire lo spostamento delle nuvole all'esterno mediante i cambiamenti di luminosità all'interno. Obiettivo del padiglione è quello di creare un sentimento di rispetto nei confronti delle risorse botaniche mondiali e un'introspezione personale in questo luogo silenzioso.

venerdì 3 settembre 2010

Genesi

Presentata allo scorso Salone del Mobile la lampada da terra disegnata da Zaha Hadid per Artemide nasce dallo sviluppo organico degli alberi e si chiama Genesi.
La lampada presenta un corpo monomaterico in poliuretano espanso stampato a iniezione e verniciato. Il materiale associa a caratteristiche di elevata resistenza a una grande resa estetica, realizzata in due colori: nero lucido e bianco lucido.

mercoledì 1 settembre 2010

Labics: Piazza Fontana a Quinto de Stampi, Rozzano











Lo studio Labics (Maria Claudia Clemente, Francesco Isidori) ha realizzato a Rozzano Piazza Fontana, l'idea è quella di progetto di un suolo in grado di rispondere ad esigenze mutevoli. Il tracciato geometrico che struttura la piazza è costituito da una fitta maglia scalare di rettangoli aurei. Misurati sulle dimensioni principali del contesto, determinano ogni elemento della piazza: dalla geometria principale al disegno degli elementi di pavimentazione. All'interno di questo tessuto, fortemente caratterizzante, si è introdotto il tema della piegatura del suolo. La modellazione tridimensionale del suolo ha un duplice ruolo: da una parte, quello di individuare gli ambiti con qualità spaziali differenti; dall'altra, quello di rafforzare tensioni spaziali già presenti nel luogo e di introdurne contemporaneamente di nuove. Il sistema dei campi triangolari, composti all'interno del tracciato geometrico regolatore, costituisce un forte elemento di unità e identità del progetto e, contemporaneamente, grazie alla sua declinazione sempre diversa per materia, dimensione e combinazione, è lo strumento attraverso cui si vengono a costituire situazioni molteplici e varie all' interno di questo paesaggio in equilibrio instabile tra naturale e artificiale. Maria Claudia Clemente, Francesco Isidori .

domenica 29 agosto 2010

L'Expo di Shanghai



La prima edizione si tenne a Londra nel 1851, oggi l'Expo si tiene a Shanghai rappresentando un'occasione di riflessione su un tema importante, un'emergenza planetaria "Better city, better life", ponendo l'accento sulla qualità della vita che nel 2050, come scrive Peter Greenway nell'introduzione alla sua mostra all'interno del padiglione italiano, sarà concentrata per 2/3 della popolazione mondiale nelle città.
Shanghai sancisce il dominio del virtuale sul reale, del digitale e dell'elettronico sul meccanico, delle luci e dei video sui materiali tradizionali. Ogni esposizione, mostra o padiglione, fa largo uso di pannelli a Led luminescenti, proiezioni, filmati, strumenti multimediali e interattivi.
Il masterplan è stato realizzato da Wu Zhiqiang, Professore dell'Università di Architettura e Pianificazione presso la Tongji University di Shanghai.
Sono state individuate cinque zone, ognuna ampia circa 50 ettari, mentre i padiglioni sono stati organizzati in otto gruppi, otto dei quali posizionati nella sezione Pudong e gli altri due nella sezione Puxi. A loro volta i gruppi sono organizzati in 26 cluster. Ogni cluster avrà i propri servizi, dalla ristorazione ai bagni, dalle telecomunicazioni ai servizi di infermeria. I padiglioni sono organizzati su base continentale.
Zona A: ospita il padiglione cinese e quelli asiatici, con l'eccezione dei Paesi del sud-est asiatico;
Zona B: ospita i padiglioni dei Paesi del sud-est asiatico, quelli dell'Oceania, delle organizzazioni internazionali, i padiglioni tematici, il World Expo Centre e un teatro per gli spettacoli (Expo Performance Centre);
Zona C: qui verranno installati i padiglioni di America, Europa e Africa più un parco di divertimenti di circa 10 ettari;
Zona D: è localizzata nella sezione Puxi e ospita gli edifici recuperati da alcune antiche fabbriche cinesi; tutta la zona sarà dedicata a esposizioni pubbliche e scambi culturali;
Zona E: è localizzata nella sezione Puxi e ospita i padiglioni delle aziende, i padiglioni della Civilizzazione Urbana e dell'Esplorazione Urbana, e la zona Urban Best Practice.
I padiglioni dei partecipanti saranno di tre tipologie:
-Disegnato e costruito dal partecipante su terreno messo a disposizione dall'organizzazione;
-Autonomo costruito dall'organizzazione e affittato al partecipante;
-Spazio offerto dall'organizzazione ai Paesi in via di sviluppo, collocato all'interno di un padiglione collettivo. Sono previsti otto padiglioni collettivi.

venerdì 27 agosto 2010

Le Olimpiadi minacciano Palazzo Capanema

L'opera più rappresentativa del modernismo brasiliano, il ministero dell'Istruzione e della Sanità, costruito a Rio de Janeiro nel 1936-45 su progetto di un gruppo guidato da Lucio Costa con Oscar Niemeyer, e con la consulenza di Le Corbusier, più volte sottoposto a interventi di restauro è al centro di un'accesa polemica. Il governatore Cabral ha annunciato che l'edificio è stato scelto come sede del comitato organizzatore dei giochi olimpici del 2016 e dell'Apo (Autorità Pubblica Olimpica). Palazzo Capanema sarà sottoposto ad un intervento di rivitalizzazione da completare entro l'estate. l'intento è quello di affiancare alle attuali funzioni burocratiche un centro dedicato alla memoria dell'educazione e della cultura brasiliane, una riorganizzazione degli spazi interni per esposizioni sia temporanee che permanenti, un laboratorio di storia, concerti. La preoccupazione è quella di snaturare lo spazio.